sottovoce | 22: Pocket Chestnut

sottovoce è una rassegna di concerti fatti in casa.
Prendiamo la musica e la portiamo a domicilio, dentro i salotti, le camerette, le cucine, sui balconi, nei giardini; facciamo venire un po’ di amici con cui condividere l’esperienza, e intanto filmiamo il tutto e poi lo mettiamo su internet per chi non c’era.

■ chi suona
Le castagne tascabili sono un antico rimedio campagnolo contro il raffreddore, ma anche il nom de plume di questi ragazzi pavesi che trovano nelle strade polverose della prateria lombarda lo sfondo (e la copertina, nel caso dell’ultimo disco) delle loro canzoni. I Pocket Chestnut fanno un indie-folk venato di country e western, rock decompresso e dilatato al massimo, pieno di allusioni a Bright Eyes e Sparklehorse unite a una sottile vena blues. Hanno all’attivo tre dischi, centinaia di concerti, dalla Sicilia alla Svizzera, e aperture di prestigio come Adam Green, Poliça, Tamaryn e Gang Of Four. Qualche volta si presentano con un cavallo sul palco.

■ credits
camera & editing: Federico Scaglia
audio: Daniele Piccoli